Le 4 fasi della fusione

Sono 4 le fasi in cui si articola il percorso, e ciascuna di esse acquisisce i risultati della fase che l'ha preceduta e apporta a quella che segue nuovo materiale utile per proseguire.

Nella prima fase è importante che i Cittadini siano consapevoli delle caratteristiche del processo di fusione. Potranno quindi manifestare ogni perplessità e saranno informati con ogni dettaglio anche sui vantaggi che questa comporta. Ci saranno degli incontri nei territori e i Sindaci sottoporranno ai Cittadini un breve questionario per sapere cosa ne pensa ciascuno di loro. Il risultato delle rilevazioni servirà a mappare i maggiori dubbi e il bisogno di informazione corretta sui principali aspetti in gioco.

Nella fase due il confronto sarà sulle domande più frequenti dei Cittadini suddivise per argomento in modo che ciascuno possa ritrovare facilmente i propri interessi e si faccia un'idea immediata: se, quanto e come cambierà la propria vita e quella della comunità. È anche la fase dove i Cittadini potranno portare il loro contributo idee per il progetto di fusione. Questa fase termina con il referendum.

A seguito dell'esito del referendum inizia la fase tre, nel corso della quale verranno riorganizzati i servizi declinandoli rispetto alla nuova superficie geografica e in coerenza con il progetto di fusione impostato. In questa fase si svolge anche la campagna elettorale per la scelta dei nuovi rappresentanti politici; al termine di essa si voterà per il nuovo Comune che aggrega dal punto di vista amministrativo i precedenti.

La fase quattro è l'ingresso a regime del nuovo assetto territoriale. Attraversate tutte le fasi precedenti, l'auspicio è che i servizi riorganizzati siano più efficienti (potenziati da una gamma sempre più ampia di servizi disponibili online) e che nella nuova forma ogni Cittadino percepisca come ascoltata la propria voce sul piano amministrativo e rappresentati i propri interessi su quello politico.

Il percorso di costruzione del nuovo Comune diventa l'opportunità per i Cittadini di metter in pratica i dispositivi della partecipazione attraverso l'esercizio quotidiano della cosiddetta “democrazia continua”, la possibilità di accedere ai dati di pubblico rilievo e di intervenire nel proprio interesse o a vantaggio della comunità.

Una comunità collaborativa, informata e responsabile che, con il supporto delle tecnologie digitali, diventa determinante per comprendere meglio e più da vicino i bisogni sociali che emergeranno in futuro, e per individuare le soluzioni più sostenibili.

Domenica, 25 Gennaio 2015 - Ultima modifica: Martedì, 14 Febbraio 2017