Incentivi economici per la fusione

Finanziamenti ordinari e di settore

L’articolo 8 della legge regionale 26/2014 prevede che ai Comuni istituiti a seguito di fusione vengono assegnati, per i primi cinque anni, dei fondi specifici (derivanti dal fondo per i Comuni risultanti da fusione) per sostenere il riassetto conseguente alla fusione. 

Tali fondi vanno ad incrementare i trasferimenti ordinari. Si tratta di finanziamenti erogati d’ufficio e senza vincolo di destinazione né obbligo di rendicontazione.

L'assegnazione spettante per i primi tre anni è quantificata dalla legge istitutiva del nuovo Comune entro l'ammontare minimo e massimo di seguito indicato e tenuto conto dei criteri di valutazione definiti dalla Giunta regionale nel programma annuale delle fusioni:

  • i Comuni risultanti da fusione con popolazione fino a 5.000 abitanti riceveranno un'assegnazione finanziaria compresa tra i 100.000 e i 300.000 euro;
  • i Comuni risultanti da fusione con popolazione compresa tra i 5.001 e i 15.000 abitanti riceveranno tra i 300.000 e i 400.000 euro;
  • ai Comuni, sempre risultanti da fusione, con popolazione fra 15.001 e i 30.000 abitanti spetteranno risorse comprese tra i 400.000 e i 500.0000 euro;
  • le assegnazioni per i Comuni che con la fusione supereranno i 30.000 abitanti saranno comprese fra i 500.000 e gli 800.000 euro.

Nei successivi due anni l'assegnazione è ridotta del 50%. 

Nel caso della fusione dei Comuni di Flaibano, Mereto di Tomba e Sedegliano la stima del fondo è la seguente:

Primo anno     351.050 euro
Secondo anno   351.050 euro
Terzo anno    351.050 euro
Quarto anno   175.525 euro
Quinto anno    175.525 euro
Totale 1.404.200 euro

Finanziamento per oneri di primo impianto

Ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale 5/2003, la legge-provvedimento istitutiva del nuovo Comune prevede un’assegnazione speciale per gli oneri di primo impianto. Tale assegnazione è concessa d’ufficio. Trattandosi di un’assegnazione di natura speciale, l’ammontare di questo finanziamento è determinato di volta in volta sulla base delle concrete esigenze degli enti coinvolti nel processo di fusione e delle disponibilità finanziarie regionali; di regola, non è soggetta a rendicontazione.

Venerdì, 30 Dicembre 2016 - Ultima modifica: Sabato, 25 Febbraio 2017